Quite Verbatim

il blog dell’amante

Archivio per aprile, 2007

le cose

La mente, e credo non solamente quella umana, ha tra le altre, una curiosa caratteristica in comune con la materia di cui è composta e di cui si nutre. Oltre alla Hybris del soggiaciere alle leggi della cromo-dinamica quantistica. come la Yle che ne è la manifestazione fondante, essa, la mente se colpita da un proiettile dotato di sufficiente energia – e in questo caso stiamo parlando di parole, immagini…- è particolarmente versata ad emettere fluidi sciami di intere famiglie di particelle. Strane e fantasiose , esse godono di privilegi prepotenti e comportamenti bizzari tipici delle realtà che non possono essere descritte se non in termini non-lineari.

Nella prospettiva de piani e processi produttivi, tutto torna alla normalità; e il pensiero sta al cervello e al sistema nervoso (afferenze comprese, come le urine ai reni e al sistema digerente la merda).

Le cose accadono per rimanere: è nella loro natura.

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confessione

Io sono tre, almeno. Me ne sono accorto da non poco, ma ce n’è voluta per rassegnarsi, soprattutto per rinunciare al furore della rinormalizzazione lineare, ovverosia: la paura di essere matti.
I tre sono invadenti e poco inclini alla cortesia. Credo che, nonstante sia abbia bellini ognuno il suo blogghetto, non tarderanno a fami visita, pontificando dagli scranni delle rispettive attitudini.
Loro sono Il Professore e il Ladro; io sono L’Amante.

Al Bagno


G
li uomini sono delicati, e pigri. Si spaventano con facilità, pur dovendo per tradizioni e indolenza della contro parte affrontare essi soli la propria mancanza di coraggio; per questo, i più saggi tra noi apprezzano fortemente un ammam. Ci caliamo una dopo l’altra le maschere dei nostri ruoli quotidiani per poterci riconoscere l’uno immagine speculare dell’altro; e come nel contesto della più naturale delle Nature ci prendiamo l’incredibile lusso di mostrarci all’Altro Noi Stesso nella più sincera e immodesta e sostanziale umana nudità.
Il corpo nudo è immagine del tempo, del divenire che è la sostanza
strutturale e fondamento della nostra organicità di Essenti.
Il resto, se non è nullità, gli è prossimo.

Ah, se tutto fosse come una partitura di Nikodemovic…