Quite Verbatim

il blog dell’amante

Archivio per luglio, 2008

j.c.

pausa pranzo – piuttosto aperitivo – in ascolto del Berliner Barok Compagney che suonano su Avro klassiek baroque streaming il sestetto in do maggiore T302/1 di Bach (…Bach Johann Christian l’undicesimo degli sventurati figli di cotanto padre di cui rimane orfano a 15 anni finendo così a studiare con il fratello Carl Philipp…)

mi è stato impossibile non fantasticare sulle parentele melodiche del primo movimento con il concerto per arpa e fllauto di mozart, e sulla citazione nel movimento lento di un noto locus handeliano. il rondò finale ha proprio l’aspetto di come mi figuro quelle reliquie dei cosiddetti periodi di mezzo, gli avvallamenti tra due eccellenze (il padre e mozart appunto), il cui materiale melodico che si trastulla e si torce tra una condotta quasi barocca e a usi e profumi della nascente sensibilità più marcatamente strumentale lo rende mafioso.

(ora parte il concerto grosso op. 2 n.2 di geminiani, la petite banb S. Kujiken…)

addendum: ora il rach 2 haitink-askenazy: ..beh è notevole

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dear Mr Pulitzer

“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li gettera’ via. La sola divulgazione di per se’ non e’ forse sufficiente, ma e’ l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.
Joseph Pulitzer

così ripeteva il professore, passeggiando su e giù per il corridoio. notte fonda, una fastidiosa gastrite – troppo alcool, troppo alcool professore -, la gatta che si gode l’anda-e-rianda del pellegrino notturno diverendosi ad evitarne le piedate. gatta e gastrite non lo turbano tanto quanto il sinistro pensiero che la fulminante intuizione dell’amico Joseph stesse inesorabilmente perdendo il suo statuto di assioma assoluto ed eterno.

poi si addormenta, non prima di aver sbadatamente fracassato a terra la bottiglia di acqua e idrolitina ghiacciata preparata per la notte.

update

DNA

ap2788


ap2788
Originally uploaded by dcwooten

Adoro la fotografia americana.
In particolare la fotografia tra gli anni ’50 e ’60, anche gli scatti di uno sconosciuto sembrano far parte di quel modo di guardare alla realtà ” imposto” dai grandi maestri che finalmente è diventato parte dell’immaginario comune.
E in questo caso non credo si tratti del solito fenomeno di emersione di una sottocultura di massa.
Chi teme gli USA dovrebbe in realtà temere maggiormente questa istallazione generale dell’approccio con la visione e l’immaginario piuttosto che le aggressioni militari, queste ultime tipiche di tutte le potenze dominanti in un determinato periodo storico.

kurt

il ladro entra e dice:

“sto ascoltando qualcosa di veramente bizzarro. Tale kurt rodarmer, chitarrista. Si sta inerpicando alla chitarra su una versione – sua? – delle Goldberg variationen di Bach. alla chitarra le variazioni dalla XXV alla XXX hanno un effeto surreale, transavanguardistico. Streaming per gentile concessione di loro”

il Ladro esce.